Il Salento Style che attrae turisti da tutto il mondo

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Cos’ha lo stile salentino da far impazzire non solo i nostri conterranei ma il mondo? Spesso in Italia si parla del Salento; anche su programmi televisivi e non solo quelli che parlano delle bellezze naturali (https://www.la7.it/eden/video/la-leggenda-delle-due-sorelle-di-torre-dellorso-salento-21-01-2020-303055; https://www.youtube.com/watch?v=hzHk54u9ZYI; https://www.leccenews24.it/attualita/scavi-roca-puntata-19-febbraio-2021-freedom-oltre-il-confine.htm ) ma anche nei quiz in prima serata. Flavio Insinna, ad esempio, leggeva: “come si chiamava l’antico recipiente salentino che veniva usato per conservare i cibi?”. Ogni salentino avrebbe indovinato, scegliendo l’opzione giusta tra le quattro risposte possibili: capasa. Ma questa è solo una delle tante chicche nostrane che spesso si citano in questi quiz a premi. Poi ci sono le testate estere che parlano del Salento, per dirne una, quella inglese del The Guardian (https://www.theguardian.com/travel/2014/apr/25/italy-puglia-salento-region; https://www.theguardian.com/travel/2020/aug/05/sun-sea-seafood-and-few-covid-cases-summer-in-southern-puglia) o quelle oltreoceano come il New York Times o il Wall Street Journal (https://www.nytimes.com/2015/09/20/t-magazine/puglia-italy-seaside-travel-guide.html; https://www.wsj.com/articles/SB128164458248227281).
Ma cosa ha fatto scattare la molla di questa partecipazione sentimentale che ha reso questa terra tra i due mari, una meta tanto amata in Italia e all’estero?


In questo lembo di terra arcaica convivono vacanzieri decisamente in antitesi: i VIP, come la popstar Madonna ad esempio, e i famosi backpackers. Ci sarà pur qualcosa che attrae sia i vip ma anche i viaggiatori con zaino in spalla. Certo, una passione sanguigna e rigenerante per questa nostra terra che, più di tante altre, ha saputo aprirsi agli influssi della contemporaneità, dando vita a una formula personalissima di accoglienza e benessere. Il Salento ha saputo coniugare in chi l’ha scelto, una sensazione di ritrovato contatto non solo con le proprie radici interiori, ma anche con persone, influssi e contaminazioni che arrivano da ogni parte del mondo. Arcaico sì, ma allo stesso tempo modaiolo e dinamico. Lento e pigro sì, ma senza noia o sbadigli, capace di dimostrare quanto un territorio, realmente periferico, possa riuscire a ricavarsi un nuovo ruolo da protagonista, anche per quello che riguarda il lifestyle.
Sicuramente non manca un certo gusto in ambito di strutture abitative che soddisfano i diversi tipi di viaggiatori. I nostri interni e le nostre volte a stella (con quattro punte) o a botte, si trovano ovunque: in una masseria dalle mille e una notte o in un’antica dimora di un paesino qualunque. Piccole opere d’arte di copertura che iniziarono a diffondersi in epoca barocca perché ottimali per garantire un buon isolamento termico. Queste abitazioni sono costruite in pietra leccese, una roccia calcarea, che accomuna molte delle masserie disseminate nella campagna. Un minimalismo che piace a tutti…come le cose essenziali.
Alcune strutture ricettive sono semplicemente delle antiche case e masserie dell’800, o anche più recenti, che, ristrutturate fedelmente, hanno saputo conservare quegli arredi contadini che giocano con il “senso di vuoto” (chi non l’ha mai provato e quindi chi non lo riconosce?), cioè grandi spazi con pochi e semplici arredi che fanno risaltare ogni singolo pezzo. Pare quasi un riscatto d’orgoglio per il nostro passato che induce il turista a viaggiare, anche nella memoria, quando si ferma qui.
L’utilizzo di vecchi arredi non è solo per creare un effetto nostalgico ma è davvero pura sapienza di chi ha saputo svecchiare oggetti antichi della cultura o tessuti tradizionali, mattonelle di recupero o più semplicemente il frigorifero Smeg, volutamente vintage.

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Altra bellezza legata alle tradizioni del Salento: quel sapore del “fatto a mano” che si identifica spesso nella realizzazione di opere sartoriali come centrini fatti all’uncinetto o a tombolo o nell’arte culinaria con un maccherone (maccarrune) o una sagna. Tutta questa cultura e bellezza tradizionale affascina e rappresenta una vera e propria ricchezza alla portata di tutti.
L’esperienza del viaggiatore in Salento non può prescindere dalla piacevolezza della vita all’aperto, avvenga essa tra le corti protette di una masseria, le terrazze dei piccoli centri storici o nei campi di terra rossa. Tutti spazi, questi, che d’estate diventano luoghi speciali per la convivialità, celebrata con semplicità tra le bontà del cibo locale e l’incontro e il divertimento con gli altri. Questo ritrovo tanto primordiale quanto protetto, ma così integrato al resto del mondo è davvero amabile per il viaggiatore. E’ sì alla portata di tutte le tasche ma per esser colto bisogna guardarlo con gli occhi del cuore. Buon Salento a tutti!

Vivi Salento
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EDITOR ARTICOLO

Martina

amo il salento. amo la mia terra.

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