Parco di Porto Selvaggio. Perdersi in 250 ettari per ritrovarsi.

Blog Vivi Salento rimani aggiornato con le nostre news

“Tu che sei nata dove c'è sempre il sole, sopra uno scoglio che ci si può tuffare e quel sole ce l'hai dentro al cuore sole di primavera. Su quello scoglio in Maggio è nato un fiore”.
Ma perché questa canzone? Perché voglio parlarvi di un posto che pare abbia ispirato
Fabio Concato proprio nella creazione di questa canzone dato che i suoi suoceri sembra siano proprio di Nardò. Voglio parlarvi di Porto Selvaggio e Torre Uluzzo.


Il Parco di Porto Selvaggio è stato inserito già dal 2007 nel Fondo Ambientale Italiano (FAI). Questo parco è delimitato sulla costa dalle due torri difensive, di avvistamento: Torre dall'Alto più a sud e Torre Uluzzo a nord. Si può fare una bella passeggiata lungo la costa parcheggiando la macchina in prossimità della Grotta delle Tre Fornedde ed andando sù verso Torre dall'Alto. Si tratta di una passeggiata di appena 5-6 km tra le torri che sicuramente sarà un'intensa esperienza di emozione a contatto con la nostra mamma suprema: la natura. Attraversando il Parco potete ammirare vari alberi come il Pino d'Aleppo, alberi di carrubo, fragni e ginepri fenici. Ci sono anche meravigliosi cespugli foltissimi di lentisco e mirto; macchia mediterranea come timo e rosmarino e per gli amanti dei fiori e dei colori sgargianti: la campanula pugliese, il cisto rosso e quello di Montpellier, la ginestra spinosa ed ancora le piccole orchidee Ofridi fior di vespa o il salvione giallo. Rimarrete incantati da questa meraviglia, completamente catturati dai colori, dagli odori e dai suoni.

Blog Vivi Salento rimani aggiornato con le nostre news

Giù per la scalinata arriverete alla prima baia. Ci si arriva anche andando giù da Villa Tafuro. E' una baia con sassolini e non con sabbia ed il mare qui è cristallino e limpido. Ci sono sorgenti di acqua dolce per cui è probabile che si incontrino correnti di acqua fredda nuotando. Rigenerante!!! Più impegnativo è scendere giù per la Baia Uluzzo. Una discesa impervia, diciamo pure che rientra in un trekking di media difficoltà. Da qui si può scorgere uno dei tramonti più belli del ns. amato Salento. Questa è anche una località molto importante per l'archeologia preistorica. Qui infatti trovate la Grotta del Cavallo così chiamata per i resti di animali e numerosi reperti in pietra risalenti all'uomo di Neanderthal. Sono 8 metri di spessore di sedimenti per 120mila anni di storia!!! Vicino alle rovine della torre Uluzzo, troverete anche una tipica costruzione salentina detta Furnieddhru, o truddhru o pajara...ma questa ve la dirò in un'altra storia.

Vivi Salento
· Sponsorizzato
Prenota esperienze uniche! 💛❤️
Crea tu il tuo All-Inclusive per godere al meglio le tue vacanze.😋
Image placeholder
EDITOR ARTICOLO

Martina

amo il salento. amo la mia terra.

Visualizza profilo